MARTELLETTI VERMUTH CL.75
La storia del vermouth Classico Martelletti: questa meravigliosa bevanda ha un origine antichissima e un po’ magica. Nasce oltre duemila anni fa come bevanda corroborante e medicamentosa ottenuta facendo macerare nel vino i fiori d’assenzio. Si dice che l’inventore fu lo stesso Ippocrate ed il “vinum absinthiatum” era abitualmente offerto da Cicerone agli amici ospiti nella sua villa. Successivamente i viaggi ed i contatti con l’Oriente aggiunsero le spezie e i profumi esotici. Nel ‘600 Alessio, un erborista piemontese, portò questo vino particolare alla corte di Vienna dove fu chiamato Vermut perché questo è il nome in tedesco dell’assenzio. Da qui passò alla corte di Parigi, dove divenne Vermouth e dove fu anche chiamato “vin d’honneur”. Tornò infine nella Corte sabauda di lingua e cultura francese e particolarmente predisposta al consumo dei così detti cordiali, rosoli, ratafià, ecc. Qui si radicò definitivamente, grazie alle uve di moscato e alla cerchia delle Alpi che fornivano le più rinomate erbe officinali. Il vermouth divenne un prodotto tipicamente piemontese, ma soprattutto del vermouth fu apprezzato il suo piacevolissimo e inconfondibile sapore la cui fama si è diffusa in tutto il mondo ed ha fatto del vermouth sinonimo di ciò che è italiano. Ed infine noi oggi, ultimi custodi di questa antica tradizione, siamo qui a scrivere un nuovo capitolo di questa lunghissima storia con un prodotto che, nella sua formula e nella sua realizzazione, viene direttamente dal passato.






